Skip to main content

IBS e asse intestino-cervello: perché un approccio integrato è fondamentale nella gestione dei sintomi – Dr.ssa Federica Furfaro

Dr.ssa Federica Furfaro

Ricercatrice Tenure Track (RTT) – Specialista in Gastroenterologia
Università Vita-Salute San Raffaele – U.O. Gastroscopia ed Endoscopia Digestiva – IRCCS San Raffaele
Ospedali Riuniti di Bergamo – Ponte San Pietro – U.O. Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è una delle patologie gastrointestinali funzionali più diffuse nella pratica clinica e rappresenta una delle principali cause di consulto gastroenterologico. Nonostante l’assenza di lesioni organiche evidenti, i sintomi possono compromettere significativamente la qualità di vita dei pazienti, influenzando attività quotidiane, benessere psicologico e adesione alle terapie.

Dolore addominale, gonfiore, alterazioni dell’alvo e discomfort intestinale sono manifestazioni tipiche dell’IBS, ma alla base del disturbo si nasconde una fisiopatologia complessa che richiede un approccio terapeutico altrettanto articolato.

Video-intervista: il ruolo dell’asse intestino-cervello nell’IBS

Guarda l’intervista completa per approfondire il ruolo dell’asse intestino-cervello nella Sindrome dell’Intestino Irritabile e le più recenti evidenze a supporto di un approccio terapeutico integrato.

IBS: una patologia multifattoriale

Negli ultimi anni la ricerca ha evidenziato come l’IBS non possa essere interpretata esclusivamente come un disturbo intestinale. Al contrario, si tratta di una condizione che coinvolge numerosi fattori biologici e funzionali:

  • alterazioni della motilità intestinale;
  • ipersensibilità viscerale;
  • modificazioni del microbiota intestinale;
  • disfunzioni del sistema nervoso enterico;
  • fattori psicologici e stress correlati.

Questi elementi interagiscono costantemente attraverso il cosiddetto asse intestino-cervello (gut-brain axis), una rete di comunicazione bidirezionale che collega il tratto gastrointestinale al sistema nervoso centrale.

Perché l’asse intestino-cervello è così importante?

L’intestino e il cervello dialogano continuamente attraverso segnali nervosi, immunitari, endocrini e metabolici. Quando questo equilibrio viene alterato, possono manifestarsi sintomi tipici dell’IBS quali:

  • dolore e crampi addominali;
  • gonfiore;
  • diarrea;
  • stipsi;
  • sensazione di svuotamento incompleto.

Anche il microbiota intestinale svolge un ruolo centrale in questo processo, influenzando la funzione intestinale e contribuendo alla modulazione dei segnali che raggiungono il sistema nervoso centrale. Per questo motivo, la gestione dell’IBS richiede spesso strategie capaci di agire contemporaneamente su più meccanismi fisiopatologici.

Quali caratteristiche dovrebbe avere una strategia efficace?

Nella scelta dell’approccio terapeutico, il medico deve orientarsi verso soluzioni supportate da evidenze cliniche e in grado di contribuire alla gestione complessiva della sintomatologia.

Le più recenti evidenze scientifiche sottolineano l’importanza di interventi che possano:

  • favorire l’equilibrio del microbiota intestinale;
  • supportare la fisiologica funzionalità intestinale;
  • contribuire alla gestione del gonfiore;
  • promuovere una migliore qualità di vita del paziente;
  • facilitare l’aderenza al trattamento.

 COLONIR®: un supporto nella gestione della sintomatologia associata all’IBS

Alla luce della complessità dell’asse intestino-cervello, può essere utile integrare il percorso di gestione del paziente con soluzioni studiate per supportare il benessere intestinale.

COLONIR® è formulato per contribuire alla gestione dei principali disturbi associati alle alterazioni funzionali intestinali, grazie a una combinazione di ingredienti selezionati che agiscono in modo complementare sul benessere dell’intestino e sull’equilibrio del microbiota.

Perché considerare COLONIR®?

  • Supporto nella gestione della sintomatologia intestinale
  • Attenzione all’equilibrio del microbiota
  • Approccio coerente con le attuali conoscenze sull’asse intestino-cervello
  • Facile integrazione nella pratica clinica quotidiana