COLONIR®
Integratore alimentare a base di L-Triptofano, carbone vegetale e probiotici, con menta, camomilla, melissa e liquirizia.
COLONIR® è un’innovativa associazione di L-Triptofano, carbone vegetale e probiotici, con menta, camomilla, melissa e liquirizia che favoriscono la regolare motilità gastrointestinale, l’eliminazione dei gas e la funzionalità del sistema digerente.
19,90 € Il prezzo originale era: 19,90 €.16,91 €Il prezzo attuale è: 16,91 €.
INGREDIENTI
DOSE GIORNALIERA E MODALITÀ D’USO
AVVERTENZE
MODALITÀ DI CONSERVAZIONE
Domande frequenti
I sintomi della sindrome del colon irritabile (IBS) variano da persona a persona, ma i più comuni includono:
- Dolore addominale: è uno dei sintomi più caratteristici; il dolore può variare in intensità e spesso migliora dopo l’evacuazione.
- Alterazioni delle abitudini intestinali: le persone con colon irritabile possono avere diarrea, stitichezza o una combinazione di entrambe.
- Pienezza addominale: molte persone avvertono una sensazione di gonfiore o di eccessiva pienezza dopo aver mangiato.
- Gas intestinali: un aumento della produzione di gas può portare a disagio e flatulenza eccessiva.
- Mucose nelle feci: alcuni pazienti notano la presenza di muco nelle feci, un sintomo meno comune ma significativo.
Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.
Nei casi di colon irritabile, ci sono alcune categorie di alimenti che tendono a causare reazioni avverse.
Alimenti ricchi di FODMAP (oli fermentabili, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) ovvero carboidrati che possono essere difficili da digerire; tra gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP troviamo: cipolle e aglio, legumi come fagioli e lenticchie, frutta come mele, pere e ciliegie, prodotti lattiero-caseari contenenti lattosio.
Cibi grassi e fritti, ad alto contenuto di grassi, possono rallentare la digestione e aumentare l’infiammazione intestinale; tra questi ci sono: cibi fritti come patatine e crocchette, carni grasse come pancetta o salsiccia, condimenti pesanti come maionese o salse cremose.
Beverage gassati e alcolici che possono causare gonfiore addominale a causa dell’anidride carbonica presente; inoltre, l’alcol può irritare ulteriormente il tratto gastrointestinale.
Infine, alcuni alimenti sono noti per avere effetti infiammatori sul corpo e dovrebbero essere limitati o evitati in caso di colon irritabile: zuccheri raffinati e dolcificanti artificiali, cereali raffinati come pane bianco e pasta non integrale, cibi processati contenenti additivi chimici o conservanti.
Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.
L’assunzione di integratori può essere un aiuto nei casi di colon irritabile; deve essere accompagnata da una dieta equilibrata ed è importante monitorare quali alimenti scatenano i sintomi. Il giusto integratore può fare la differenza e deve contenere:
- Probiotici: batteri benefici che aiutano a mantenere l’equilibrio della flora intestinale (Lactobacillus e Bifidobacterium).
- Fibra solubile: può aiutare a regolare le funzioni intestinali.
- Piante officinali: estratti di Menta piperita, Camomilla e Melissa, dalle proprietà antinfiammatorie, possono alleviare i sintomi associati al colon irritabile.
Nella scelta del miglior integratore per il colon irritabile, considera i seguenti fattori:
- Evidenze scientifiche: opta per prodotti supportati da studi clinici che ne attestino l’efficacia.
- Ingredienti naturali: prediligi integratori con ingredienti naturali e privi di additivi chimici.
- Dose appropriata: segui le indicazioni riguardo alla dose consigliata.
Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.
Con “pancia gonfia” si intende una sensazione di distensione addominale, spesso accompagnata da dolore o fastidio; può manifestarsi con una semplice sensazione di pesantezza oppure un vero e proprio gonfiore visibile.
Il gonfiore addominale può essere sintomo di diverse problematiche, alcune delle quali richiedono attenzione medica. Sono numerosi i fattori che possono contribuire al gonfiore addominale:
- Dieta e abitudini alimentari poco equilibrate: alimenti ricchi di zuccheri raffinati, grassi saturi e carboidrati complessi possono provocare fermentazione nell’intestino; mangiare troppo velocemente, inoltre, può portare a inghiottire aria, aumentando la sensazione di gonfiore.
- Intolleranze alimentari: il lattosio e il glutine sono tra le intolleranze più comuni che possono causare un significativo gonfiore addominale; se si sospetta un’intolleranza, è consigliabile effettuare test specifici o consultare uno specialista.
- Problemi gastrointestinali: la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei disturbi più frequenti associati a questa condizione; altre problematiche includono gastrite, ulcere o infezioni intestinali che possono comportare infiammazione e conseguente gonfiore.
- Cattiva digestione: può portare alla fermentazione degli alimenti non completamente digeriti nell’intestino andando a produrre gas che contribuisce alla sensazione di pancia gonfia.
Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.
Il primo approccio contro il gonfiore addominale e per prevenire la pancia gonfia deve prevedere modifiche di stile di vita e dieta:
- Masticare lentamente: prendersi il tempo necessario per mangiare aiuta a ridurre l’aria ingerita durante i pasti.
- Dieta equilibrata: ridurre al minimo l’assunzione di cibi processati e bevande gassate o ad alto contenuto zuccherino e aumentare il consumo di fibre può migliorare la digestione.
- Esercizio fisico regolare: l’attività fisica stimola la motilità intestinale e aiuta a prevenire il gonfiore.
- Mantenere un diario alimentare per identificare potenziali cibi trigger.
- Assumere nutraceutici a base di sostanze naturali che favoriscono la regolare motilità gastrointestinale, l’eliminazione dei gas e la funzionalità del sistema digerente.
Avere una conoscenza approfondita delle possibili cause della pancia gonfia permette di gestirne i sintomi e di adottare misure preventive efficaci. Comprendere come ciascuno risponde agli alimenti e apportare modifiche personalizzate al proprio stile di vita contribuisce a migliorare significativamente il benessere generale.
Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.
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