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COLONIR – 15 compresse

COLONIR®

15 compresse
A rilascio modificato

Integratore alimentare a base di L-Triptofano, carbone vegetale e probiotici, con menta, camomilla, melissa e liquirizia.

COLONIR® è un’innovativa associazione di L-Triptofano, carbone vegetale e probiotici, con menta, camomilla, melissa e liquirizia che favoriscono la regolare motilità gastrointestinale, l’eliminazione dei gas e la funzionalità del sistema digerente.

SENZA GLUTINE – SENZA LATTOSIO

Il prezzo originale era: 19,90 €.Il prezzo attuale è: 16,91 €.

In offerta!
L-Triptofano, carbone vegetale, probiotici, menta, camomilla, melissa e liquirizia
FAVORISCE LA REGOLARE MOTILITÀ GASTROINTESTINALE, L’ELIMINAZIONE DEI GAS E LA FUNZIONALITÀ DEL SISTEMA DIGERENTE

INGREDIENTI

Inulina; L-Triptofano; Agente di carica: cellulosa microcristallina; Carbone vegetale; Agente stabilizzante: idrossipropilcellulosa; Liquirizia succo polvere (Glycyrrhiza glabra L., radix); Lactobacillus acidophilus LA14; Antiagglomeranti: biossido di silicio, sali di magnesio degli acidi grassi; Maltodestrine; Camomilla e.s. (Matricaria chamomilla L., flos); Melissa e.s. (Melissa officinalis L., folium); Vitamina B3 (Niacina); Bifidobacterium lactis BL04; Vitamina B5 (Calcio Pantotenato); Menta piperita olio essenziale (Mentha X piperita L., aetheroleum); Vitamina B6 (piridossina cloridrato)

DOSE GIORNALIERA E MODALITÀ D’USO

1 o 2 compresse al giorno da deglutire con un bicchiere d’acqua, senza masticare.

AVVERTENZE

Non eccedere la dose consigliata. Gli integratori non vanno intesi come sostituti di una dieta variata ed equilibrata e di uno stile di vita sano.

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE

Conservare in luogo fresco ed asciutto al riparo dalla luce e dalle fonti di calore localizzate, dai raggi solari ed evitare il contatto con l’acqua. La data di scadenza si riferisce al prodotto correttamente conservato, in confezione integra. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni.
COLONIR - Informazioni nutrizionali

Domande frequenti

Quali sono i sintomi del colon irritabile?

I sintomi della sindrome del colon irritabile (IBS) variano da persona a persona, ma i più comuni includono:

  • Dolore addominale: è uno dei sintomi più caratteristici; il dolore può variare in intensità e spesso migliora dopo l’evacuazione.
  • Alterazioni delle abitudini intestinali: le persone con colon irritabile possono avere diarrea, stitichezza o una combinazione di entrambe.
  • Pienezza addominale: molte persone avvertono una sensazione di gonfiore o di eccessiva pienezza dopo aver mangiato.
  • Gas intestinali: un aumento della produzione di gas può portare a disagio e flatulenza eccessiva.
  • Mucose nelle feci: alcuni pazienti notano la presenza di muco nelle feci, un sintomo meno comune ma significativo.

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.

Quali sono i cibi da evitare per il colon irritabile?

Nei casi di colon irritabile, ci sono alcune categorie di alimenti che tendono a causare reazioni avverse.

Alimenti ricchi di FODMAP (oli fermentabili, oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli) ovvero carboidrati che possono essere difficili da digerire; tra gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP troviamo: cipolle e aglio, legumi come fagioli e lenticchie, frutta come mele, pere e ciliegie, prodotti lattiero-caseari contenenti lattosio.

Cibi grassi e fritti, ad alto contenuto di grassi, possono rallentare la digestione e aumentare l’infiammazione intestinale; tra questi ci sono: cibi fritti come patatine e crocchette, carni grasse come pancetta o salsiccia, condimenti pesanti come maionese o salse cremose.

Beverage gassati e alcolici che possono causare gonfiore addominale a causa dell’anidride carbonica presente; inoltre, l’alcol può irritare ulteriormente il tratto gastrointestinale.

Infine, alcuni alimenti sono noti per avere effetti infiammatori sul corpo e dovrebbero essere limitati o evitati in caso di colon irritabile: zuccheri raffinati e dolcificanti artificiali, cereali raffinati come pane bianco e pasta non integrale, cibi processati contenenti additivi chimici o conservanti.

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.

Qual è il miglior integratore per il colon irritabile?

L’assunzione di integratori può essere un aiuto nei casi di colon irritabile; deve essere accompagnata da una dieta equilibrata ed è importante monitorare quali alimenti scatenano i sintomi. Il giusto integratore può fare la differenza e deve contenere:

  • Probiotici: batteri benefici che aiutano a mantenere l’equilibrio della flora intestinale (Lactobacillus e Bifidobacterium).
  • Fibra solubile: può aiutare a regolare le funzioni intestinali.
  • Piante officinali: estratti di Menta piperita, Camomilla e Melissa, dalle proprietà antinfiammatorie, possono alleviare i sintomi associati al colon irritabile.

Nella scelta del miglior integratore per il colon irritabile, considera i seguenti fattori:

  • Evidenze scientifiche: opta per prodotti supportati da studi clinici che ne attestino l’efficacia.
  • Ingredienti naturali: prediligi integratori con ingredienti naturali e privi di additivi chimici.
  • Dose appropriata: segui le indicazioni riguardo alla dose consigliata.

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.

Quali possono essere le cause della pancia gonfia?

Con “pancia gonfia” si intende una sensazione di distensione addominale, spesso accompagnata da dolore o fastidio; può manifestarsi con una semplice sensazione di pesantezza oppure un vero e proprio gonfiore visibile.

Il gonfiore addominale può essere sintomo di diverse problematiche, alcune delle quali richiedono attenzione medica. Sono numerosi i fattori che possono contribuire al gonfiore addominale:

  • Dieta e abitudini alimentari poco equilibrate: alimenti ricchi di zuccheri raffinati, grassi saturi e carboidrati complessi possono provocare fermentazione nell’intestino; mangiare troppo velocemente, inoltre, può portare a inghiottire aria, aumentando la sensazione di gonfiore.
  • Intolleranze alimentari: il lattosio e il glutine sono tra le intolleranze più comuni che possono causare un significativo gonfiore addominale; se si sospetta un’intolleranza, è consigliabile effettuare test specifici o consultare uno specialista.
  • Problemi gastrointestinali: la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è uno dei disturbi più frequenti associati a questa condizione; altre problematiche includono gastrite, ulcere o infezioni intestinali che possono comportare infiammazione e conseguente gonfiore.
  • Cattiva digestione: può portare alla fermentazione degli alimenti non completamente digeriti nell’intestino andando a produrre gas che contribuisce alla sensazione di pancia gonfia.

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.

Cosa fare per eliminare la pancia gonfia?

Il primo approccio contro il gonfiore addominale e per prevenire la pancia gonfia deve prevedere modifiche di stile di vita e dieta:

  • Masticare lentamente: prendersi il tempo necessario per mangiare aiuta a ridurre l’aria ingerita durante i pasti.
  • Dieta equilibrata: ridurre al minimo l’assunzione di cibi processati e bevande gassate o ad alto contenuto zuccherino e aumentare il consumo di fibre può migliorare la digestione.
  • Esercizio fisico regolare: l’attività fisica stimola la motilità intestinale e aiuta a prevenire il gonfiore.
  • Mantenere un diario alimentare per identificare potenziali cibi trigger.
  • Assumere nutraceutici a base di sostanze naturali che favoriscono la regolare motilità gastrointestinale, l’eliminazione dei gas e la funzionalità del sistema digerente.

Avere una conoscenza approfondita delle possibili cause della pancia gonfia permette di gestirne i sintomi e di adottare misure preventive efficaci. Comprendere come ciascuno risponde agli alimenti e apportare modifiche personalizzate al proprio stile di vita contribuisce a migliorare significativamente il benessere generale.

Le informazioni riportate hanno finalità informative e non sostituiscono il parere del medico.