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title: "Intestino irritabile: sintomi, cause, cura e approcci nutraceutici"
description: "Scopri le cause, i sintomi e le terapie dell'intestino irritabile, una condizione comune che colpisce molte persone."
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date: 2026-04-07
modified: 2026-04-08
author: Alessandra Bani
url: https://www.omegapharmasrl.com/evidenze-cliniche/intestino-irritabile-sintomi-cause-cura-e-approcci-nutraceutici/
categories: [Articoli, Benessere, Evidenze Cliniche - Articoli]
tags: [colon irritabile, IBS, intestino irritabile, sindrome intestino irritabile]
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# Intestino irritabile: sintomi, cause, cura e approcci nutraceutici

![Intestino irritabile: sintomi, cause, cura e approcci nutraceutici](https://www.omegapharmasrl.com/wp-content/uploads/2026/04/Intestino-irritabile-sintomi-cause-cura-e-approcci-nutraceutici-scaled.jpg)

*Prof. Paolo Usai Satta - Gastroenterologia, ARNAS G. Brotzu, Cagliari*

L’intestino irritabile è una condizione che colpisce fino al 10-15% della popolazione generale, privilegiando nettamente il sesso femminile.

### Quali sono i sintomi dell'intestino irritabile?

Chi soffre di intestino irritabile riferisce di avere da anni **dolori addominali**, che possono interessare tutto l’addome, **gonfiore addominale** e **irregolarità intestinale**.

A questo proposito si distingue in **intestino irritabile associato a diarrea**, uno **associato a stitichezza** e uno in cui si possono **alternare diarrea e stitichezza nello stesso paziente**. Il dolore alla pancia può variare sensibilmente come frequenza, intensità e sede in addome.

### Quali sono le cause dell’intestino irritabile?

La causa scatenante di un intestino irritabile non è generalmente facile da riconoscere; infatti, **sono diversi i fattori che possono favorire la sua insorgenza, come l’alterazione della motilità intestinale, modificazioni della flora intestinale, l’influenza del sistema nervoso centrale e condizioni psicologiche come ansia e depressione**. In un piccolo numero dei casi, inoltre, è stata riconosciuta anche una **componente genetica predisponente**.

Vi è poi una forma particolare, chiamata **intestino irritabile post-infettivo**, che insorge dopo una infezione batterica acuta tipo gastroenterite para-infettiva.

In tutti i casi si tratta di una **condizione che è destinata a durata anni ed in qualche caso accompagna il paziente per tutta la vita**.

### Cosa mangiare quando si ha l'intestino irritabile?

**Il ruolo del cibo è controverso**: molti pazienti sono convinti che un particolare alimento sia la causa dei disturbi intestinali. In realtà **una vera e propria intolleranza alimentare è raramente presente**; **il pasto**, invece, a prescindere dal suo contenuto, è spesso un **fattore scatenante aspecifico dei sintomi**.

### Come si sospetta un intestino irritabile? Ci sono strumenti diagnostici specifici?

Il sospetto di questa malattia comincia da una **valutazione attenta dei disturbi**. La **presenza**, soprattutto diurna, di **dolore addominale, gonfiore ed alterazioni dell’alvo, spesso associati e/o scatenati da situazioni di stress emotivo**, rappresentano un primo forte indizio. L’assenza di cosiddetti sintomi di allarme, come calo di peso, sanguinamento rettale e febbre, non fanno altro che aumentare ulteriormente il sospetto.

Qualora si sospetti una condizione di IBS, g**li accertamenti di base da fare sono gli esami di laboratorio di routine, lo screening della malattia celiaca e la calprotectina fecale** (soprattutto nelle forme diarroiche). Solo se il paziente ha più di 50 anni, con la presenza dei sintomi citati risulta opportuno programmare una colonscopia.

### Come si cura la sindrome dell'intestino irritabile?

Eliminare definitivamente i disturbi dei pazienti con intestino irritabile non è facile. Un obiettivo ragionevole e realistico è quello di **attenuare i sintomi**, per renderli più gestibili, sopportabili in uno scenario di convivenza con disturbi per lo più cronici.

Sono teoricamente disponibili molti farmaci e dispositivi medici, comprese sostanze [nutraceutiche](https://www.omegapharmasrl.com/prodotto/gastroenterologia/colonir/). In linea generale si cerca di contrastare quello che in quel momento è il disturbo prevalente.

**Se il dolore addominale è il sintomo più significativo possono essere consigliati antispastici**, da utilizzare attraverso cicli terapeutici. **In presenza di gonfiore e diarrea possono essere indicati probiotici** (che agiscono sulla flora batterica) e **in casi particolari l’assunzione di antibiotici** ad assorbimento solo intestinale. Quando invece è la stitichezza a prevalere il paziente può utilizzare lassativi o farmaci che aumento la secrezione intestinale.

Naturalmente, **va sempre considerata la potenziale insorgenza di effetti collaterali dei farmaci**, anche se in genere questi prodotti sono ben tollerati.

L’approccio terapeutico, inoltre, offre la possibilità di utilizzare [formulazioni nutraceutiche](https://www.omegapharmasrl.com/prodotto/gastroenterologia/colonir/) che hanno come **scopo principale quello di favorire i processi fisiologici dell’organismo**.

Si tratta di formulazioni a base di sostanze per lo più di origine naturale (p.es. carbone vegetale, menta, camomilla, melissa e liquirizia) che possono esercitare una **azione prebiotica capace cioè di favorire lo sviluppo di ceppi batteri benefici a livello della flora microbica intestinale**. Possono essere di aiuto ai pazienti con intestino irritabile, senza causare significativi effetti collaterali.

### Quale ruolo ha la dieta come terapia dell’intestino irritabile?

I pazienti con intestino irritabile hanno sicuramente qualche **difficoltà a tollerare alimenti ricchi di fibre vegetali e zuccheri raffinati, che possono accentuare sia il dolore sia il gonfiore addominale**, oltre che incidere sulle alterazioni della regolarità intestinale.

Per questo motivo viene spesso proposta una **dieta povera di carboidrati e fibre vegetali** (la cosiddetta dieta low-FODMAP), che ha mostrato di migliorare i disturbi dei pazienti. Questa dieta deve essere **personalizzata e deve durare un tempo limitato, per evitare squilibri nutrizionali**.

### Conclusioni

In conclusione, l’intestino irritabile è una **malattia cronica** che può accompagnare il paziente in tutta la sua vita, ma è per fortuna benigna, non essendo gravata da significative complicanze e non causa un aumentato rischio di vita per i pazienti.

È però capace di **influire pesantemente sulla qualità della vita** di chi ne è affetto e interferire sia sull’attività lavorativa sia sui rapporti personali ed affettivi.

A partire dal gastroenterologo, **la gestione di questo problema deve essere multidisciplinare**, coinvolgendo anche nutrizionista e psicologo partendo naturalmente dal medico di famiglia.
